Teatro del Venerdì - Santa Maria della Consolazione

Parrocchia Santa Maria della Consolazione
Via Aldo della Rocca, 6 - 00128 Roma
Diocesi di Roma
Parrocchia Santa Maria della Consolazione
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Teatro del Venerdì

Attività
Il calendario degli incontri

2019
4,11,18,25 ottobre
8,15,22,29 novembre
6,13,20 dicembre**

2020
10,17,24,31 gennaio
7,14,21,28 febbraio
6,13,20,27 marzo
17, 24 aprile*
8**, 22 maggio



Rappresentazione Finale
Venerdì 29 maggio 2020, alle ore 18.00

Si svolgerà nelle aule e nel teatro parrocchiale.
Saranno tutti i venerdì del mese secondo il calendario stabilito

Il corso inizia con un minimo di 6 iscritti (max. 20)

La quota è di 50 euro al mese

Note:
*  aprile: metà quota mensile

** la lezione dell'otto maggio integra dicembre
Il mese di maggio non è soggetto a pagamento.
Sarà utilizzato per preparare la rappresentazione


Progetto Teatrale

per i bambini e ragazzi della Parrocchia Chiesa Santa Maria della Consolazione


SCOPI:
• Sperimentare un teatro che favorisce la creatività e libera dagli schemi, promuova l'integrazione e la partecipazione, perché la cura della vita della mente deve essere un lavoro quotidiano, trasversale, che riguarda tutti;
• applicare strategie in grado di valorizzare le capacità, piccole o grandi, di tutti;
• sviluppare "l'agire", dentro un gruppo eterogeneo, attraverso il linguaggio specifico del teatro, in funzione di ricerca e di comunicazione;
• promuovere lo sviluppo teatrale degli allievi in una direzione più organizzata, verso una produzione espressiva autonoma.

OBIETTIVI GENERALI:
Sviluppare le capacità di comunicare, collaborare, assumersi responsabilità, accettazione dell’altro, costruire relazioni significative, essere solidali, essere autonomi, accrescere l’autostima, autovalutazione, accrescere modelli comportamentali positivi, strutturare una mentalità positiva, autovalorizzarsi, progettare e costruire percorsi di apprendimento.

OBIETTIVI SPECIFICI (capacità da sviluppare):
• Orientarsi nello spazio scenico in rapporto a persone, oggetti, luci e suoni;
• rievocare fatti ed emozioni, attraverso esercizi ludici
• sviluppare la fantasia con l’improvvisazione e la lettura espressiva;
• aumentare il controllo e l’espressione della gestualità corporea e della mimica facciale;
• sviluppare la conoscenza, il controllo e l’ utilizzo della voce scegliendone il tono, il volume, il ritmo per costruire relazioni con gli altri e trasmettere sentimenti, emozioni e sensazioni;
• apprendere a conoscere e analizzare i personaggi delle opere letterarie tramite la tipizzazione interiore ed esteriore;
• imparare a costruire nuovi personaggi;
• apprendere a rielaborare il materiale raccolto ed esaminato in modo creativo;
• comprendere i valori alla base delle vicende rappresentate;
• saper scrivere e costruire scene da testi letti.

ATTIVITA’:
• Esercizi di movimento e orientamento all’interno dello spazio scenico;
• uso corretto della respirazione
• giochi ed esercizi della voce;
• uso espressivo di corpo e faccia;
• esercizi di ricerca del personaggio;
• giochi con il ritmo;
• giochi per costruire un personaggio;
• ricerca di relazioni fra personaggi.

METODOLOGIA:
La metodologia scelta è di tipo interattivo, laboratoriale, per favorire un apprendimento significativo e costruttivo: è favorevole allo sviluppo di abilità quali la capacità dell’ascolto e del dialogo, per potenziare il pensiero riflessivo e critico e capace di far sviluppare in ogni allievo la  propria creatività e immaginazione per dare voce a nuove storie e nuovi personaggi


FINALITÀ DEL LABORATORIO:
Un laboratorio di recitazione, specie i bambini più insicuri, è anche uno stimolo alla socializzazione. Recitare su un palco significa infatti condividere quello spazio durante la rappresentazione, condividere le proprie emozioni e impressioni con gli altri, è un ottimo modo per imparare ad essere più aperto nei confronti di chi gli sta intorno. Dare un colore alle battute, interpretare un Personaggio ricordandone i gesti e i movimenti, salire su un palco ed affrontare un pubblico è davvero importante, perché è la prova evidente che si può affrontare il mondo senza avere paura del giudizio degli altri.

Gian Luca Mandarini

Gian Luca
Mandarini è nato a Firenze il 31 Marzo 1984. Nel 2006 frequenta il corso di recitazione al “Teatro Instabile dello Humour” di Roma, diretto da Gennaro Duccilli. Dal 2007 al 2009 frequenta i laboratori teatrali del “Teatro 7” di Roma, frequentando svariati corsi tenuti da Sergio Zecca, Marco Zadra, Andrea Martella e Gianluigi Fogacci.

Nel 2009 entra a far parte della scuola di Recitazione “Ribalte” di Roma, diretta da Enzo Garinei, dove si diploma nel 2010. Dal 2011 ad oggi lavora prevalentemente in teatro, tv e cinema con molti registi e attori (Sergio Zecca, Marco Zadra, Massimiliano Bruno, Ugo Fabrizio Giordani, Fabrizio Trionfera, Paolo Bonolis, Lillo e Greg, Raul Bova, Sergio Fiorentini, Remo Remotti, Maurizio Mattioli, Marco Giallini e Alessandro Gassman tra gli altri). Dal 2016 al 2019 partecipa come attore alla commedia “Sorelle Materassi” di Aldo Palazzeschi, (adattamento teatrale di Ugo Chiti e regia di Geppy Gleijeses), con Milena Vukotic e Lucia Poli, rappresentata in tutta Italia.

Dal 2006 ad oggi collabora come attore in molti spettacoli per le scuole con la Compagnia teatrale per bambini del “Teatro 7” di Roma diretta da Tiko Rossi Vairo e con la Compagnia teatrale “Il sentiero di Oz” di Roma, diretta da Andrea Parri e Linda Flacco. Dal 2015 si occupa di scrittura teatrale per grandi e piccini. Dal 2016 porta in scena con successo in molti teatri di Roma e d'Italia la sua commedia per bambini dal titolo “Pazzi Pupazzi”. E' inoltre attivo da parecchi anni nel “volontariato”, collaborando dal 2010 con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e dal 2019 anche con la “Croce Rossa” italiana.

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